Curiosità che non sapevi – Sul primo film di Bud Spencer – Carlo Pedersoli

Pubblicato da Riccardo Cardito il

Curiosità che non sapevi – Sul primo film di Bud Spencer – Carlo Pedersoli

Curiosità che non sapevi – Sul primo film di Bud Spencer. Che in quel periodo era conosciuto col suo vero nome Carlo Pedersoli. Con la sua prima apparizione cinematografica del film Quel fantasma di mio marito. 

 

Primo non compare il suo nome nella lista degli attori

Curiosità che non sapevi - Sul primo film di Bad Spencer Una delle curiosità su questo film e che non compare il nome di Carlo Pedersoli fra gli attori. Forse perché era solo una comparsa e doveva girare una piccola parte di pochi secondi. Come si vede nel filmato la sua scena era quella di salvare la bella Vivia dall’annegamento.

 

 

 

Uno dei misteri irrisolti nella storia del cinema italiano 

Il film fu prodotto dall’imprenditore siciliano Ferdinando Briguglio, che aveva finanziato in passato altre  pellicole. Ma “Quel fantasma di mio marito” fu uno dei misteri più grandi del cinema italiano, per via della sua scomparsa fino al 2009, quando il figlio del produttore lo trovò in soffitta e ne affido il restauro alla cineteca italiana di milano.  

 

Curiosità che non sapevi – Sul primo film di Bud Spencer – Prima visione

Il film fu iscritto al registro cinematografico il 19 gennaio 1950 e passò la censura il 26 gennaio 1950. 

La pellicola era lunga 2.613 metri. Ed ebbe un incasso di 39.150.000 lire, solo nella prima visione. Poi il film scomparve dalle scene fino al suo ritrovamento. 

 

 

Curiosità che non sapevi – Sul primo film di Bud Spencer – Critica

Curiosità che non sapevi - Sul primo film di Bad Spencer Uno spettacolo brillante, tenue e onesto. Si scorge dietro il velato humor, un roseo romanticismo fatto di toni lievi, di tinte sfumate e gioiosamente nostalgico. Un Walter Chiari in perfetta forma. Nei panni di un giornalista in cerca di uno scoop, finisce per intervistare la fidanzata di un pericoloso assassino ma viene licenziato e spedito in Palestina come inviato speciale.  Aveva scoperto troppo. 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

La scienza di oggi è la tecnologia di domani.


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *